TRIVIA 9/25: Il tempo dei gitani

Il titolo della canzone in sottofondo è Multumesc che in lingua rumena significa “molte grazie

TRIVIA 9/25

C’è sempre molta confusione quando si parla di Romania e forse conviene fare un po’ di chiarezza visto che tra qualche mese la visiteremo… Quanti di voi sono convinti che Rom e rumeni siano la stessa cosa? In tanti immagino, già… Beh, non è così! I rumeni sono gli abitanti della Romania e non hanno niente a che vedere con i Rom che sono invece una popolazione di origine indiana che nel corso dei secoli è emigrata verso l’Europa. Ce ne sono un po’ ovunque di Rom, in Italia, ma anche in Romania. Un Rom può essere un rumeno, ma se incontriamo un rumeno non per forza sarà un Rom. Ma chi sono i Rom? Sono nomadi, sono sporchi, rubano, sono violenti, imbroglioni, chiaroveggenti, mendicanti… Beh, non proprio! Anzi, queste sono quasi tutte bugie prive di fondamento… La storia della popolazione Rom è millenaria e la loro cultura molto più ricca di quel che pensiamo: molti di voi nemmeno sapranno che alcune delle nostre usanze le abbiamo rubate proprio alla cultura rom. Ad esempio vi piace fare il barbecue… beh, la cosa è sconcertante, ma non ce lo siamo inventati noi! E che dire del circo? Conosciamo tutti Moira Orfei… beh, sua nonna era una rom montenegrina!

Quindi, appurato che Rom e rumeni non sono la stessa cosa, prima di lasciarvi trarre in inganno dai politici e da chi parla a sproposito date un’occhiata a questo bell’articolo tratto dal sito di Focus (tempo di lettura 10 minuti) e pensate con la vostra testa: Chi sono i rom?

C’è anche un bel documentario del 2008 dal titolo volutamente provocatorio “Rom bastardo: un’indagine sul nuovo razzismo”. E’ un po’ datato, ma sempre attualissimo…

Non volete farlo? Peccato… Si dicono tante cose brutte sulla popolazione Rom senza sapere nulla della loro travagliata storia. Se invece non avete pregiudizi e volete conoscere qualcosa di più sulla cultura dei Rom, ma anche solo se volete vedere un bel film, vi consiglio questo capolavoro di Emir Kusturica del 1988 con le bellissime colonne sonore di Goran Bregovic: Il Tempo dei Gitani

Però ricordatevi non tutti i Rom sono rumeni e non tutti i rumeni sono Rom… se sbagliate è un po’ come dire che tutti i tirolesi sono italiani o che tutti gli italiani sono per forza di cose tirolesi! Fate attenzione!!

TrailRun Alta Valtellina… un tuffo nelle leggende della Val Viola

La Val Viola ha tante storie da raccontare… una di queste parla di un gigante imprigionato nella roccia e di una fanciulla che non può raggiungere. Secondo la leggenda i torrenti che scorrono numerosi lungo tutta la valle sarebbero le lacrime dei due innamorati. Se fosse vero domenica scorsa il gigante era proprio disperato perchè le sue lacrime scorrevano abbondantemente nei torrenti: impossibile non finirci in mezzo durante la gara del TrailRun Alta Valtellina. Qualcuno ci ha pure provato a saltare di sasso in sasso per non bagnarsi, ma in pratica era molto più semplice passarci in mezzo sollevando schizzi d’acqua tutto in giro. Una gara bellissima che parte su una larga mulattiera che prima in piano e poi in leggera salita porta alle baite Caricc. Da lì comincia il tratto più panoramico: immersi nella natura si sale fino al rifugio Federico Dosdè e poi ancora più su… Qui l’inverno non se n’è ancora andato e bisogna correre nella neve per raggiungere il rifugio Viola, il giro di boa della gara. Dal rifugio si comincia a scendere per un paio di chilometri su una larga strada sterrata, ma la salita non è mica finita: c’è ancora un’ultima salita, poi un’altra “ultima salita”, poi un’altra ancora… Insomma, di ultime salite ce ne sono tante, al punto che quando si scende non sembra neanche vero. Sono gli ultimi passi, una discesa tecnica e ripida ci riporta su una larga mulattiera e questa volta sì, un’ultima salita di un centinaio di metri ci porta all’ultima curva oltre la quale si nasconde l’arrivo. Beh, a parole non rende bene… però vi assicuro che la gara è proprio bella! Ecco la classifica dei nostri atleti:

TRAILRUN ALTA VALTELLINA (21 KM)

09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaDessi Matteo02:01:45
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaDonchi Alessandro02:06:22
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaMottini Manuel02:12:35
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaGalli Fausto02:19:24
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaBormolini Leo02:23:46
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaOcchi Carlo02:27:53
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaCusini Maurilio02:36:59
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaCusini Norbertino02:37:14
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaViviani Manuel02:40:07
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaGastaldini Daniele02:43:16
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaCusini Ceno02:47:13
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaViviani Dario02:49:58
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaConfortola Maria Domenica02:50:23
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaGrossi Sabrina02:58:39

SHORTRUN ALTA VALTELLINA (11 KM)

09/06/2019ShortRun Alta ValtellinaMazzucchi Bruno01:34:29
09/06/2019ShortRun Alta ValtellinaPradella Natalia01:53:02

TRIVIA 8/25: La strada più bella e impronunciabile del mondo… la Transfăgărășan

TRIVIA 8/25

Cosa c’entra la strada dello Stelvio con la Romania?! Ah, no… non è la strada dello Stelvio… questa è l’impronunciabile Transfăgărășan, cioè quella che i conduttori Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May della celebre trasmissione televisiva Top Gear hanno definito come “the most amazing road we have ever seen”, ovvero la più bella strada del mondo, meglio anche del Passo dello Stelvio! Beh, a me lo Stelvio piace, però forse anche questa strada ha un suo perchè con un susseguirsi incessante di curve che attraversano la catena montuosa dei Carpazi. La strada è stata costruita per volere del dittatore Nicolae Ceausescu (ndr. lo stesso del Palazzo del Parlamento, quello gigantesco… vi ricordate?) ed infatti è anche chiamata la Follia di Ceausescu. Lo scopo di questa impresa titanica realizzata tra il 1970 e il 1974 era permettere alle truppe romene di attraversare i Carpazi rapidamente in caso di un’invasione sovietica. Poco prima infatti l’Unione Sovietica aveva invaso la Cecoslovacchia e Ceausescu si era apertamente schierato contro i sovietici, perciò un’invasione non era poi così assurda a ben pensarci. La strada, lunga 152 chilometri si snoda attraverso riserve naturali, laghi glaciali, gallerie e viadotti e anche una diga artificiale e si inerpica fino ad oltrepassare i duemila metri di quota. Non è difficile immaginare perchè sia aperta soltanto nei mesi estivi… basta un po’ di immaginazione! Comunque per nostra fortuna la maratona non passerà di qui…

Questo è il divertente video del passaggio dei ragazzi di Top Gear lungo la Tra…nzxfaxzg…axrxax…sxzaznz…, beh, quella strada lì… (tratta da Top Gear – Stagione 14 Episodio 1). E non venite a dire che non avete mai visto Top Gear perchè è impossibile!!

TRIVIA 7/25: Sembra di essere a Parigi, invece siamo a Bucarest!

TRIVIA 7/25

Torniamo al motivo per cui il 13 ottobre saremo a Bucarest, impegnati a far fatica per la sadica passione che ci lega al mondo della corsa: la maratona! Dopo 8,5 km circa, metro più, metro meno, comincerà un lunghissimo rettilineo di due chilometri da percorrere sia all’andata che al ritorno. Probabilmente molti di noi guarderanno l’altro lato della carreggiata per individuare qualcuno con la maglia uguale alla nostra che ci precede oppure se siamo stati tanto bravi che ci segue. In ogni caso quello che è certo è che arrivati alla fine del rettilineo ci sarà un giro di boa e voltando le spalle al grosso arco trionfale che domina la piazza di fronte a noi, torneremo verso il centro città. Quell’arco a molti ricorderà l’Arco di Trionfo di Parigi. Effettivamente sono molto simili, ma almeno che la stanchezza non avrà preso il sopravvento ci verrà sicuramente in mente che non siamo in Francia, ma a Bucarest. Quindi è inutile perdere tempo a cercare con lo sguardo la Tour Eiffel! L’Arcul de Triumf di Bucarest è stato costruito nel 1878 per celebrare la vittoria dell’esercito rumeno sull’esercito turco e la successiva conquista dell’indipendenza. La struttura originale era costruita in legno e solo nel 1922 venne abbattuta per costruirne una in cemento progettata da Petre Antonescu. Anche questa struttura si deteriorò rapidamente e nel 1935 fu ristrutturata sul modello del più famoso Arco di Trionfo di Parigi. L’inaugurazione avvenne il 1° Dicembre 1936. Ogni anno si celebra la Festa Nazionale di Romania e una parata militare passa attraverso il monumento realizzato per celebrare la vittoria sui turchi e per ricordare le vittime della Prima Guerra Mondiale. Il monumentale arco può anche essere visitato all’interno visto che ospita anche un museo. La struttura è alta 27 metri e visto che praticamente andremo a sbatterci il naso è impossibile che non la vediate, ma non si sa mai… magari quelli più piccoli che si nascondono in mezzo alla calca…

TRIVIA 6/25: La vera storia di Dracula alias Vlad III di Valacchia

TRIVIA 6/25

La settimana scorsa abbiamo lasciato una storia in sospeso: che era veramente Dracula? E perché la sua fama è tanto terribile? Partiamo dal presupposto che Vlad III di Valacchia detto Dracula sia vittima della più grande e meglio riuscita fake news medievale. E’ risaputo che Bram Stoker, lo scrittore irlandese che ha inventato il personaggio, per creare il conte Dracula prese spunto da alcuni pamphlet messi in giro dai mercanti sassoni di Transilvania che ce l’avevano con Vlad perché aveva tolto loro le esenzioni commerciali di cui avevano sempre beneficiato con i regnanti precedenti. Il loro intento era quello di screditarlo raccontando cose terribili sul suo conto: di lui dissero che si divertiva a torturare i suoi nemici, che impalava gli avversari e poi li guardava morire agonizzando, di lui dissero che provava un sadico piacere dal bollire e scuoiare i suoi prigionieri. Di lui dissero perfino che era un cannibale e che beveva il sangue delle sue vittime. Figlio del Diavolo dicevano che volesse dire il suo nome… Per carità, non era certo una stinco di santo, però…

Vlad III nacque in una cittadine al confine con la Transilvania chiamata Sighisoara nel 1431. Il padre Vlad II Dracul era reggente della Valacchia oltre che cavaliere dell’Ordine del Drago, un’istituzione creata per proteggere l’Europa cristiana dalle invasioni turche. Il drago era simbolo della lotta contro il male e proprio il drago entrò a far parte dello stemma di famiglia. Lo stesso Vlad III quando prese il potere assunse il nome di Dracula, ossia figlio del Drago (… altro che Diavolo, semmai tutto il contrario!). Quando il padre venne assassinato dai nobili locali che ambivano al potere, il giovane Vlad III fuggì a nord verso la Transilvania. Durante la sua fuga soggiornò per un breve periodo nel Castello di Bran (sito ufficiale: http://www.bran-castle.com), quello stesso castello che Bram Stoker scelse come casa per il suo vampiro. Al giorno d’oggi il Castello di Bran è uno dei luoghi più visitati dai turisti e ci si può perfino trascorrere la notte dormendo in una stanza con le bare al posto dei letti e nella notte di Halloween si può addirittura cenare con il conte Dracula in persona con le stesse pietanze che vengono servite nel romanzo al protagonista: pollo alla paprica. Vietato portare aglio e scattare selfie! I vampiri non si possono riflettere negli specchi e quindi in fotografia non vengono bene! Nella realtà Vlad III trascorse qui pochi giorni. Riorganizzate le forze Vlad marciò sulla Valacchia per riprendersi il trono e scelse la cittadina di Targoviste come sua capitale facendoci costruire una fortezza inespugnabile. Ma per consolidare il suo potere Vlad decise che non era sufficiente e così nella domenica di Pasqua del 1459 invitò tutti i nobili locali ad un banchetto. E da abile stratega qual era colse l’occasione per imprigionare tutti i suoi nemici in un colpo solo: ne fece impalare oltre cinquecento (terribile, eppure è vero! Era una pratica abbastanza comune in quei tempi e Vlad se ne servì per creare un’aura di terrorismo psicologico e per scoraggiare ogni altro nemico). Quelli che non finirono infilzati come spiedini furono obbligati a marciare nelle foreste della Transilvania fino al punto in cui Vlad aveva deciso di erigere una fortezza inaccessibile, il Castello di Poenari, il vero castello di Dracula. Oggi rimangono soltanto i ruderi, ma al massimo dello splendore occupava tutta la cima della montagna ed era praticamente  irraggiungibile. Fu costruito dai nobili che erano sopravvissuti al massacro di Pasqua ridotti in schiavitù. Dalla nuova fortezza poteva controllare le vie di comunicazione utilizzate dai sassoni di Transilvania, mercanti di origine germanica che si arricchivano alle spalle della popolazione locale. Appunto, quelli che hanno dato il via alla più grande fake news del Medioevo! Ma i problemi di Vlad erano ben altri: da sud incombevano i turchi ottomani che miravano alla conquista dell’Europa. Il piccolo regno di Valacchia era l’ultimo baluardo a difesa della cristianità. Fu proprio Vlad a fondare la città di Bucarest in questo periodo, come avamposto per frenare l’avanzata turca. Il nemico era molto più forte (per fare un paragone… uno qualunque del Marathon contro un keniano… su una maratona… vogliamo scherzare?!). Costretto a rifugiarsi nelle foreste della Transilvania compiva azioni contro i nemici volte a insinuare in loro il terrore e a fiancarne il morale: li attaccava di notte, avvelenava i pozzi, pagava perfino dei malati perché si insinuassero nell’accampamento nemico per diffondere le infezioni e cosa più terribile di tutte si lasciava alle spalle migliaia di nemici impalati, al punto che il comandante turco decise di ritirarsi. Alla fine comunque in un modo o nell’altro i turchi ebbero la meglio (di solito come finisce in questi casi? Ah, già… un traditore uccise Vlad III…). La sua testa fu tagliata e portata in ogni angolo dell’impero ottomano per celebrare la vittoria, mentre il suo corpo fu seppellito sull’isola monastero di Snagov, anche se c’è qualcuno convinto che la sua tomba sia vuota…

Quindi in fin dei conti Dracula è vittima di una bufala diventata secolare. E cosa più importante: noi andiamo a correre la maratona nella città fondata da Dracula!!

Se queste informazioni non vi bastano potete guardare questo bel documentario della trasmissione Atlantide andata in onda su LA7 sul personaggio di Vlad III detto Dracula

Oppure accontentiamoci di Aldo Giovanni e Giacomo:

Ecco alcune foto del Castello di Bran:

TRIVIA 5/25: Il più famoso romeno della storia è… un vampiro!

TRIVIA 5/25

Forse non lo sapete, ma il più famoso rumeno della storia è… un vampiro! Niente di meno che Dracula! Il celebre conte della Transilvania nato dalla penna dello scrittore irlandese Bram Stoker è il protagonista di un’infinità di libri, videogiochi, film e perfino cartoni animati. Chi non ha letto il romanzo oppure non l’ha visto sul grande schermo interpretato da Bela Lugosi (Dracula, 1931) Christopher Lee (Dracula il vampiro, 1958) oppure da Gary Oldman nel più recente Dracula di Bram Stoker del regista Francis Ford Coppola (1992). E se non siete appassionati del genere horror avrete almeno visto la parodia Fracchia contro Dracula con Paolo Villaggio (1985) oppure Dracula morto e contento di Mel Brooks (1995). Ancora niente? Beh, allora proviamo con i cartoni animati… chi non ha visto Hotel Transylvania? Ok, ora ci siamo! Abbiamo capito di chi stiamo parlando… Quello che forse non sapete è che Bram Stoker ha preso in prestito il suo personaggio da una figura storica realmente esistiti: Vlad III di Valacchia. Ma chi era veramente Vlad III detto Dracula? E la sua terribile fama è giustificata? Avremo tempo per approfondire l’argomento, ma intanto se volete cominciare a conoscere meglio Dracula ecco alcuni film che potete gustarvi da qui a ottobre per familiarizzare con il personaggio, visto che andremo a casa sua a correre la maratona…

Cominciamo con Dracula [1931] di Tod Browning con Bela Lugosi e Dracula il vampiro [1958] di Terence Fisher con Christopher Lee (potete cliccare sulla locandina per andare alla scheda del film sul sito www.mymovies.it per avere maggiori informazioni riguardo alle pellicole):

Quindi passiamo a quello che è forse il film più famoso e il più fedele al romanzo Dracula di Bram Stoker [1992] di Francis Ford Coppola con Gary Oldman. Nel cast anche Anthony Hopkins e Keanu Reeves:

A questo punto lasciamo il genere horror alle spalle e concediamoci un po’ di risate con Fracchia contro Dracula [1985] di Neri Parenti con Edmund Purdom e Paolo Villaggio e Dracula morto e contento [1995] di Mel Brooks con Leslie Nielsen:

Adesso un film recente che racconta la storia di come Dracula sia diventato un vampiro, una sorta di prequel dei classici film sul conte Dracula Untold [2014] di Gary Shore con Luke Evans:

E per concludere in bellezza spazio all’animazione!! Hotel Transylvania [2014], il seguito del primo capitolo della serie Hotel Transylvania 2 [2015] e il terzo film della serie Hotel Transylvania 3 – Una vacanza mostruosa [2018]… in questo caso le risate sono assicurate! Un po’ di svago prima della maratona ce lo meritiamo!!

TRIVIA 4/25: Tibi Useriu… la redenzione attraverso la corsa

TRIVIA 4/25

E’ ora di cominciare a parlare di qualcosa che ci interessa più nello specifico… la corsa. Chi conosce Tiberiu Useriu? Nessuno immagino! Tibi è un ultramaratoneta rumeno che ha vinto per tre anni consecutivi la gara più fredda, più dura e più ventosa del mondo: la 6633 Arctic Ultra! Già il nome spiega tutto… il traguardo è posizionato ad una latitudine di 66°33′ a nord dall’Equatore. Un posticino caldo caldo!! Ma quanto è lunga questa gara? Eh, taaaaaanto… 380 miglia (1 miglio = 1,609 km, quindi 380 miglia = 612 km) da percorrere in autosufficienza lungo il Circolo Polare Artico. Il buon Tiberiu ha vinto le edizioni 2016, 2017 e 2018 e detiene il record della gara con soltanto 172 ore e 50 minuti! Basta poco che ce vo… Ma la storia di Tiberiu Useriu non è fatta solo di corsa: rovistando fra le poche informazioni che si trovano su internet e che non siano in lingua romena si scopre una storia personale degna di un film hollywoodiano. Ci sarebbe anche un libro autobiografico 27 de pasi (sfortunatamente non è ancora stato tradotto in italiano…) in cui racconta la sua travagliata vita fatta di una condanna a 23 anni di carcere per rapine a mano armata e tentato omicidio scontata dietro le sbarre prima di riabilitarsi grazie alla corsa e ad alcuni progetti ambientali per la tutela del territorio. Uscito di prigione nel 2010 si è dedicato alla corsa arrivando appunto a vincere per tre anni consecutivi una delle gare più dure al mondo. A livello personale dirige un’organizzazione non governativa chiamata Tasuleasa Social che si occupa di vari progetti tra cui la riforestazione di alcune zone boschive, una scuola di escursionismo, la realizzazione della Via Transilvanica (www.viatransilvanica.com), un percorso di quasi mille chilometri attraverso la natura selvaggia della Romania e la Via Maria Theresia Marathon (www.via-maria-theresia.ro): una gara di trail con varie distanze (80 km, 42 km, 21 km, mountain bike e triathlon) attraverso le Calimani Mountains. Ma, tornando per un attimo a livello sportivo, Tiberiu ha corso quest’inverno un’altra garetta facile facile… la Yukon Arctic Ultra in Canada (oltre 700 chilometri!!). Peccato che non è finita proprio benissimo per lui… dopo due giorni di gara l’hanno trasportato in ospedale con un principio di congelamento ai piedi. Ma niente di cui preoccuparsi, parole sue… Ci riproverà il prossimo anno! Tiberiu ha fatto della corsa un modo per affrontare i propri demoni interiori e cacciarli via… o congelarli!

Ecco un video trailer della spettacolare gara oltre il Circolo Polare Artico, la 6633 Arctic Ultra:

E qui invece il video dell’edizione 2016 della gara organizzata in Romania, la Via Maria Theresa:

TRIVIA 3/25: Il luogo perfetto per Nando… le Terme di Bucarest

TRIVIA 3/25

Le Terme di Bucarest si trovano a 15 km dal centro città e sono le terme più grandi d’Europa! Tanto per dare i numeri… 250.000 mq di superficie, 9 piscine, 10 saune, 16 scivoli d’acqua, 800.000 piante tra cui palme ed orchidee (ce n’è addirittura una ultracentenaria proveniente dalla Cina!). Il complesso può ospitare fino a 4.000 persone. Che altro dire?! Ah, giusto… l’acqua è scaldata da un centinaio di schiavi che spalano carbone. No, scherzo…! viene estratta ad una profondità di 3.100 metri! Ci sono tre zone: The Palm è la zona principale del complesso, Galaxy è la zona divertimento con gli scivoli adatti sia ai bambini che a Nando ed infine Elysium è la zona wellness con diversi tipi di saune a varie temperature per il relax della mente e del corpo.

Se volete dare un’occhiata ecco il video tratto dal sito ufficiale: 

TRIVIA 2/25: L’esercizio perfetto… Nadia Comaneci

TRIVIA 2/25

La Romania è la terra di Nadia Comaneci. Tutti sanno chi è Nadia Comaneci! Ma per chi non lo sa… è la prima atleta ad aver ottenuto un 10 perfetto nella ginnastica alle Olimpiadi di Montreal 1976 nelle parallele. Fino ad allora nessuno aveva mai immaginato potesse succedere una cosa simile, nemmeno i tabelloni elettronici che non erano programmati per assegnare un punteggio così alto. Il suo esercizio fu praticamente… perfetto! La minuta ginnasta rumena che si esibì davanti ad un pubblico incredulo aveva appena 14 anni 8 mesi e 6 giorni è la più giovane atleta ad aver vinto un alloro olimpico!) In quell’edizione dei Giochi Olimpici riuscì perfino a ripetersi altre sei volte con un punteggio perfetto e vinse altre due medaglie d’oro (concorso generale e trave) oltre ad un argento (nella prova a squadre) e un bronzo (nel corpo libero). Durante la maratona, quando sarete intorno al km 20,5 guardatevi intorno, nei pressi ci sarà una clinica per bambini che è stata finanziata e porta il nome di Nadia Comaneci. Se non credete che la perfezione possa esistere date un’occhiata al video della sua esibizione qui sotto: