TRIVIA 20/25: Quella volta che a Bucarest spostarono le chiese…

TRIVIA 20/25

Questa volta parliamo di quella volta che a Bucarest spostarono le chiese. Vi ricordate della prima curiostità che abbiamo scoperto sulla Romania? Quell’enorme edificio che è entrato nel Guinness dei record per essere uno dei più grandi al mondo? Stiamo parlando ovviamente del Palazzo del Parlamento. Negli anni Ottanta per fargli posto venne completamente ridisegnato il centro di Bucarest: circa novemila edifici tra case, chiese e sinagoghe furono distrutti per volere del dittatore Nicolae Ceausescu. I lavori per la mega-struttura richiesero la demolizione di 7 chilometri quadrati di edifici e il trasferimento di oltre 30mila residenti. Non tutti gli edifici del centro però furono demoliti: grazie all’intervento di un ingegnere civile si salvarono diverse chiese, una banca, un ospedale e alcuni condomini.
Un giorno, mentre si trovava nell’area che sarebbe stata demolita, Eugeniu Iordachescu vide una bellissima chiesa e cominciò a chiedersi come avrebbe potuto evirtarne la distruzione. Ne discusse con i suoi colleghi ingegneri, che però gli diedero del pazzo. Poi un giorno ebbe un’idea guardando un cameriere che portava un vassoio pieno di bicchieri. Capì che il segreto per evitare che i bicchieri si rompessero stava nel vassoio e iniziò a progettare un vassoio adatto a trasportare gli edifici. Il procedimento era più o meno questo: venivano tagliate le antiche fondamenta, l’edificio veniva sollevato per infilarci sotto il vassoio. A quel punto veniva imbragato il tutto e attraverso un sistema di rotaie e pulegge – qualche metro all’ora – veniva trascinato nella nuova sede. La strada e la logistica dello spostamento dovevano essere pianificate in anticipo, poiché sarebbe stato impossibile intervenire lungo il percorso. Il progetto di Iordachescu fu approvato nonostante i molti scetticismi iniziali. Il primo edificio spostato fu una chiesa del diciottesimo secolo, la Schitul Maicilor: pesava 745 tonnellate e fu ricollocata a 245 metri dalla sua sede originale. L’equipe di Iordachescu riuscì anche a spostare una chiesa del sedicesimo secolo con tanto di campanile, un monastero di 9mila tonnellate che venne spostato di 24 metri e addirittura alcuni condomini, a volte con le linee dell’acqua e del gas ancora collegate. Alla fine le chiese salvate dalla demolizione furono dodici e ancora oggi si possono ammirare nascoste tra gli edifici sorti attorno al Palazzo del Parlamento. Per la sua impresa Iordachescu fu soprannominato l’angelo custode delle chiese e fu insignito della massima onorificenza del patriarcato ortodosso.

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