Categoria: Articoli Marathon

La 20° edizione del Giro del Lago di Resia… in notturna!

Sabato 13 luglio, Lago di Resia. Eravamo in tantissimi, ma proprio tanti… Visto che sarete curiosi di vedere i risultati eccoli:

CLASSIFICA GIRO DEL LAGO DI RESIA (15,3 KM)

13/07/2019ReschenseelaufVilla Andrea00:55:36
13/07/2019ReschenseelaufZini Saverio00:57:15
13/07/2019ReschenseelaufRodigari Paolo00:57:29
13/07/2019ReschenseelaufBormolini Andrea01:02:18
13/07/2019ReschenseelaufBertolina Francesco01:03:35
13/07/2019ReschenseelaufConfortola Manuel01:04:31
13/07/2019ReschenseelaufCastellani Livio01:07:08
13/07/2019ReschenseelaufBormolini Leo01:07:10
13/07/2019ReschenseelaufConfortola Monica01:09:17
13/07/2019ReschenseelaufCusini Myriam01:10:23
13/07/2019ReschenseelaufLonga Sonia01:13:27
13/07/2019ReschenseelaufLeoni Loris01:13:33
13/07/2019ReschenseelaufPonti Cristiano01:14:19
13/07/2019ReschenseelaufGastaldini Daniele01:14:50
13/07/2019ReschenseelaufCusini Ceno01:15:48
13/07/2019ReschenseelaufTrabucchi Lionello01:15:49
13/07/2019ReschenseelaufGalli Rocco01:16:46
13/07/2019ReschenseelaufCanclini Federica01:17:17
13/07/2019ReschenseelaufCusini Maurilio01:17:33
13/07/2019ReschenseelaufCusini Lino01:19:13
13/07/2019ReschenseelaufViviani Dario01:19:47
13/07/2019ReschenseelaufZini Rolando01:19:58
13/07/2019ReschenseelaufPedretti Francesco01:20:08
13/07/2019ReschenseelaufViviani Vanni Lorenzo01:20:47
13/07/2019ReschenseelaufBracchi Lucia01:20:51
13/07/2019ReschenseelaufGalli Claudia01:21:22
13/07/2019ReschenseelaufBormolini Nando01:21:23
13/07/2019ReschenseelaufGalli Sarbina01:22:53
13/07/2019ReschenseelaufViviani Manuel01:22:59
13/07/2019ReschenseelaufZini Emanuela01:25:14
13/07/2019ReschenseelaufGrossi Sabrina01:25:55
13/07/2019ReschenseelaufBormolini Emma01:27:18
13/07/2019ReschenseelaufBarindelli Donatella01:28:01
13/07/2019ReschenseelaufGurini Ornella01:28:07
13/07/2019ReschenseelaufMagarotto Sara01:34:53
13/07/2019ReschenseelaufCusini Mariangela01:34:56
13/07/2019ReschenseelaufSosio Juri01:38:21
13/07/2019ReschenseelaufBormolini Merj01:39:50
13/07/2019ReschenseelaufUsai Elena01:39:51
13/07/2019ReschenseelaufFlematti Cristina01:40:36
13/07/2019ReschenseelaufConfortola Roberta01:46:43
13/07/2019ReschenseelaufGalli Cristina01:49:08

TRIVIA 13/25: L’Atlante della Bellezza… da dove vieni?

TRIVIA 13/25

Parlare della Romania significa anche parlare dei suoi artisti e c’è un’artista in particolare che mi ha colpito: Mihaela Noroc è una fotografa di 33 anni, nata e cresciuta a Bucarest. Negli ultimi sei anni ha viaggiato per il mondo fotografando oltre cinquecento donne. Tutti gli scatti sono raccolti in uno splendido libro The Atlas of Beauty, l’atlante della bellezza. In un’intervista per un giornale italiano Mihaela ha riso dicendo che sarà “ricordata come quella che non ha mai fotografato un uomo”.
Alla domanda “che cosa significa bellezza?” ha risposto così:

«È molto difficile da definire, non credo esista un tipo preciso di bellezza. Se guarda le mie foto – ho trascorso quattro anni a ritrarre 500 donne in 50 Paesi – quello che viene fuori è che ogni donna è bellissima e diversa dall’altra. Vorrei mostrare attraverso le mie immagini che dobbiamo avere la mente aperta quando parliamo di bellezza perché basta andare per strada, incontrare una mamma e una figlia, e rendersi conto di quello che è: già un momento perfetto. Lì c’è tanta bellezza. Non penso, infatti, che la bellezza sia quella che per decenni è passata attraverso i maggiori canali di diffusione, dobbiamo aprire le nostre menti. Ci sono ancora troppi casi di giovani ragazze che soffrono per quell’idea malsana di bellezza, perché vorrebbero rientrare in determinati parametri prefissati. Ma siamo tutti molto diversi: abbiamo colori diversi, desideri diversi, caratteri diversi, ed è tutto questo che influenza e rende unica la nostra bellezza. C’è bellezza in un sorriso, in una ruga, in un villaggio del Myanmar, su un grattacielo».

Se volete dare un’occhiata alle sue fotografie questo è il suo sito. Ogni foto è corredata da una descrizione su come, quando e dove è stata scattata e chi è la persona ritratta. Merita una visita! https://theatlasofbeauty.com

Qui sotto ci sono alcuni dei suoi scatti. Dopo aver scoperto chi è il maggior esperto in fatto di sport proviamo a vedere chi se la cava meglio in antropologia: dove sono state fatte le foto?

#1 Holi, il festival dei colori. E’ il giorno in cui arriva la primavera, quando il bene trionfa sul male. Un momento per perdonare ed essere perdonati.

#2 Durante il finesettimana migliaia di donne visitano gli splendidi giardini del Palazzo di Gyeongbok indossando abiti tradizionali colorati chiamati hanbok.

#3 Questa popolazione si riunisce spesso per feste e sfilate. Ogni città e villaggio ha i suoi usi e costumi: una diversità incredibile per una singola regione. Un aiutino? Questa è stata fatta durante la Festa del Redentore

#4 Ogni anno prima di Natale in questo villaggio gli adolescenti si vestono con gli abiti tradizionali e si uniscono al gruppo di musica folcloristico locale per andare nei villaggi circostanti a cantare i canti natalizi. Fa molto freddo, ma le loro voci portano calore.

#5 Per Mihaela questa è la forma più pura di bellezza: Uliana è rimasta paralizzata dopo un terribile incidente sulla strada quando aveva solo 21 anni. Da allora ha cominciato una nuova vita, è diventata una campionessa di karate, poi una presentatrice televisiva ed oggi offre una guida ad altre persone che hanno avuto incidenti simili. Offre loro speranza e futuro.

#6 Questa foto è stata scattata prima di un’evento folcloristico della tradizione di questo Paese.

#7 Facile! Questo è ovviamente un Paese africano… già, ma quale?

#8 Questo è il modo di fare shopping per molte persone in tutto il mondo. Non hanno macchine, grandi case o conti bancari. Ma la maggior parte di loro sono grandi esempi di dignità, forza, generosità ed onestà. Se quelli più fortunati potessero imparare da queste persone meravigliose, vivremmo in un mondo migliore. E, sì, questa nonnina è alta come mia mamma!

#9 In una giornata normale, mentre lavora nel ristorante della sua famiglia o cammina nei piccoli vicoli della sua città di montagna questa ragazza indossa abiti moderni. Ma una volta all’anno, si veste così. Durante la Pasqua, lei e la sua comunità celebrano la risurrezione di Gesù Cristo come facevano i loro antenati.

#10 Questa ragazza racconta: “Questo piccolo laboratorio è stato aperto dai miei genitori. Ora io e mia sorella continuiamo la tradizione. Faccio questi piccoli amuleti di buona fortuna qui e lei li vende al piano di sotto, dove abbiamo un piccolo negozio”.

finish

Results

Se hai ottenuto un punteggio perfetto 10/10 sei indubbiamente e indiscutibilmente l’antropologo del gruppo!

Se invece hai ottenuto un punteggio di 6/10 > 9/10 sei comunque promosso. Sei un vero esploratore del mondo. Complimenti!

 

Sei bocciato! Tranquillo, avrai la possibilità di recuperare prima della maratona con un corso di recupero sull’antropologia e potrai sostenere un test di riparazione.

TRIVIA 12/25: Il Museo del Villaggio… nel centro di Bucarest

TRIVIA 12/25

Vi ricordate dove si trova l’Arco di Trionfo? Quello quasi uguale al suo omonimo di Parigi? Se siete stati attenti sicuramente sapete che lo troveremo a dieci chilometri dalla partenza della maratona, metro più metro meno… proprio dove il percorso compie un giro di boa per tornare verso il centro città. Quanti avranno già la lingua di fuori per la fatica? Durante la maratona non avremmo certo il tempo di visitarlo, però sappiate che proprio oltre l’Arco di Trionfo comincia il Parco Herastrau che ospita il particolarissimo Museo del Villaggio “Dimitrie Gusti”. Si tratta di un museo etnografico all’aperto che si estende sulle rive del lago che dà il nome al parco. Come si deduce abbastanza agevolmente dal nome stesso è incentrato sulle costruzioni rurali tipiche della Romania. La sua particolarità e popolarità è dovuta alla presenza di circa 300 diversi tipi di case e chiese di legno che sono state portate qui nel 1936 da ogni parte del Paese per illustarre la storia e le tradizioni dei villaggi contadini. Si tratta quindi di edifici originali, prelevati nel loro ambiente naturale ed inseriti in uno spazio che ricrea virtualmente alcuni momenti della vita di campagna rumena. I visitatori possono avvicinarsi alle case, varcare le soglie delle abitazioni e vedere all’interno come erano arredate e come vivevano le famiglie.
Una delle chicche del museo è la chiesa greco-cattolica proveniente dalla regione di Dragomiresti nei Carpazi: ha le pareti interne riccamente decorate. Costruita nel 1722 è stata smontata pezzo per pezzo per trasportarla fin qui e poi riassemblata. Un capolavoro!
Il Parco Herastrau ospita un’altra costruzione moooolto interessante. Ma forse è meglio che ve lo dico dopo la maratona, sennò a qualcuno potrebbe venire la tentazione di fermarsi a visitarla durante la gara… un piccolo indizio: si tratta di una birreria!

Se volete farvi un’idea del museo questo è il sito ufficiale: www.muzeul-satului.ro
Per la birreria invece… www.berariah.ro

TRIVIA 11/25: La storia del giro del mondo… e di 497 paia di sandali

TRIVIA 11/25

Nella storia del ventesimo secolo c’è una piccola pagina in cui si racconta un’impresa singolare, dimenticata e incredibile, destinata decenni dopo ad essere omologata anche nel Guinness dei primati.
Nell’estate del 1908, l’Europa era affascinata dal fenomeno dei globetrotter, viaggiatori improvvisati, autofinanziati, che partivano per improbabili viaggi. Il Touring Club francese propose un concorso inedito: il giro del mondo a piedi. I candidati potevano scegliere liberamente il percorso, ma dovevano attraversare ben 100.000 km! Inoltre, non potevano portare con sé denaro. Il premio era costituito da un franco per ogni chilometro percorso, per un totale di circa mezzo milione di euro di oggi.
In quel periodo si trovavano a Parigi, con una borsa di studio, anche 4 studenti rumeni, dicianovenni: Dumitru Dan, Paul Pârvu, George Negreanu e Alexandru Pascu. Due di loro studiavano geografia e gli altri due erano iscritti al Conservatorio. Già amici, erano abituati a lavorare, suonando e ballando, per mantenersi gli studi. Decisero di partecipare al concorso e proposero il loro itinerario spuntandola sui 200 progetti presentati da altrettanti sognatori.
Il leader del gruppo, Dumitru Dan, chiese ed ottenne dagli organizzatori due anni per terminare i preparativi. Tornarono in Romania e cominciarono i duri allenamenti: 45 km al giorno di marcia, scalate in montagna sia d’estate che d’inverno, allenamento con pesi per due ore al giorno. Studiarono intensamente cartografia, meteorologia, geografia e un po’ di medicina. Parlavano già francese, tedesco, inglese e spagnolo e ognuno di loro studiò una terza lingua, asiatica o slava. Quando tutto fu pronto, restava ancora un piccolo non trascurabile dettaglio: i soldi, come mantenersi! La decisione cadde sulla musica: avrebbero vissuto suonando, cantando e ballando brani della tradizione rumena.

Nell’aprile del 1910 partirono da Bucarest, insieme al loro cane Harap.
Nel primo anno toccarono ben 4 continenti e la strada verso la meta sembrava in discesa. Presto però la grande avventura mostrerà loro il suo lato drammatico. Nel secondo anno di viaggio Alexandru Pascumorirà per avvelenamento da oppio in India e due anni dopo, George Negreanu scomparirà cadendo in un precipizio tra le Montagne Nanling in Cina. Nel 1915, cinque anni dopo, Paul Parvu viene ricoverato in Florida per una cancrena alle gambe, conseguenza degli oltre 3000 km percorsi nel gelo della Siberia, subendo l’amputazione degli arti. Qualche mese dopo morirà anche lui. Il cane, Harap, rimarrà con lui in Florida.
Così, rimasto solo, Dumitru Dan decise di proseguire nel suo “maledetto” giro del mondo, ma, a meno di 5.000 km dalla meta dei 100.000 chilometri, fu fermato dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Fu arrestato a Salonicco, da un ufficiale inglese, con l’accusa di spionaggio, dopo aver rinvenuto tra i suoi bagagli mappe e riviste da tutto il mondo.
Tornato in Romania dopo la guerra, completerà con testardaggine la sua avventura nel 1923, quando il Touring Club de France ricalcolò il percorso che ancora andava fatto per concludere il tragitto. Dumitru sapeva bene che, in seguito alla grande svalutazione del franco post-bellica, il suo premio sarebbe valso meno della metà del suo valore iniziale, circa 40.000 franchi dell’epoca. Ma, in memoria dei suoi amici che persero la vita, volle comunque portare a termine la sua impresa, concludendola a Parigi il 14 luglio del 1923.
Percorse 100.000 km a piedi, attraversando cinque continenti, tre oceani, 7 mari, visitando 76 paesi e 1500 città, passando sei volte l’Equatore e consumando ben 497 paia di sandali!
Della sua impresa sono rimaste pochissime foto e un diario scritto durante il viaggio, mai pubblicato, custodito dall’unica figlia e con pochissimi estratti riportati su qualche rivista dell’epoca. Centinaia di pagine che parlano dei posti in cui si fermarono, descritti attentamente, con una profonda conoscenza di culture, tradizioni e abitudini. 

Racconti del modo in cui furono accolti, a Cuba, ad esempio, dove incontrarono il presidente dell’epoca, Mario Menocal, o alla Casa Bianca, quando insieme al suo compagno di viaggio, Paul Parvu, tenne un concerto di musica popolare, nel dicembre del 1914. Storie avventurose vissute ovunque, in Australia, quando camminando nella foresta, finirono nelle trappole che gli aborigeni avevano messo per catturare gli animali o in India dove furono accolti da veri eroi e gli fu offerto come alloggio l’albergo più lussuoso della capitale. A Teheran le loro esibizioni musicali ebbero un incredibile successo, contro i dettami religiosi persiani che vietavano di suonare uno strumento musicale, e la presenza dei quattro rumeni fu vista come un vero evento. A Rio de Janeiro il Diamantina Theatre Hall fece per giorni il tutto esaurito per il concerto di musica e balli tradizionali rumeni.
Dumitru Dan entrò nel Guinness dei primati nel 1985, anni dopo la sua morte, il primo uomo a compiere il giro del mondo a piedi.
Morì povero nel 1979, in Romania, e fu seppellito nel Cimitero degli Eroi, a Buzau. Non è facile trovare la sua tomba, perché sulla croce di ferro arrugginita si fa fatica ormai a leggere il nome. Dall’erba alta spuntano però un paio di sandali da contadino, gli ultimi che ha indossato nel suo viaggio di ritorno in patria.

Questo articolo è stato tratto dal blog di Mirela Baciu sul sito www.blog2fete.com.
Vi consiglio di visitarlo, è pieno di informazioni, curiosità, tradizioni e racconti interessanti sulla Romania, scritti con uno stile molto scorrevole e piacevole da leggere. Un vero capolavoro!

TRIVIA 10/25: Quante ne sai?

TRIVIA 10/25

Sei un esperto in fatto di sport? Scopriamolo subito! 

Ecco un quizzone sportivo per scoprire chi ne sa di più. Ovviamente tutte le domande riguardano la Romania, ma anche l’Inter, le Olimpiadi, il mondo dell’atletica e del tennis. Mettiti alla prova e scopri qual è il tuo livello di preparazione! Ma stai attento, se sarai bocciato dovrai sostenere un esame di recupero prima della maratona!! 

Comincia subito rispondendo alle domande qui sotto e quando avrai finito potrai condividere il risultato su facebook per vedere chi è il più esperto in fatto di sport!!

Results

Se hai ottenuto un punteggio perfetto 10/10 avrai presto la cittadinanza rumena!!
Oppure hai imbrogliato cercando le risposte su internet!! Mmmhh…

Se invece hai ottenuto un punteggio intermedio 6/10 > 9/10 sei un grande esperto in materia di sport. Complimenti!

Sei bocciato! Lungo l’estate studia di più lo sport rumeno. Prima della maratona avrai modo di recuperare il debito con un corso di recupero ed un test di riparazione.

#1 In quale disciplina olimpica la Romania ha vinto il maggior numero di medaglie d’oro?

#2 Quale allenatore di calcio rumeno allenò l’Inter nella stagione 1998-1999?

#3 Quale tennista rumeno ha vinto lo US Open nel 1972 e il Roland Garros nel 1973?

#4 Quale atleta rumena ha vinto la medaglia d’oro della maratona alle Olimpiadi di Beijing 2008?

#5 Quale giocatore di rugby nato a Bucarest ha giocato 71 partite con la nazionale italiana tra il 1997 e il 2007?

#6 Quale squadra di calcio rumena ha vinto la Coppa dei Campioni nel 1986 battendo in finale ai calci di rigore il Barcellona?

#7 Quale mezzofondista rumena ha vinto tre medaglie d’oro ai mondiali di atletica e una alle Olimpiadi di Sydney 2000 nella specialità dei 5.000 metri femminili?

#8 Durante la partita di calcio dei quarti di finale di Euro 2000 tra Italia e Romania il capitano rumeno fu espulso dopo un intervento falloso su Antonio Conte. Chi era?

#9 Quale tennista rumena è stata recentemente la numero 1 del ranking mondiale WTA dal 26 febbraio 2018 al 27 gennaio 2019?

#10 La Romania ha vinto una sola medaglia olimpica ai Giochi Invernali. In quale sport?

finish

Una gara a fil di cielo… Livigno Skymarathon

Sabato 15 giugno si è disputata l’edizione 2019 della Livigno Skymarathon su un percorso nuovo. In attesa dei migliori scatti fotografici dal percorso ecco un video con gli highlights della gara e le classifiche dei nostri atleti:

Ecco qui le classifiche:

LIVIGNO SKYMARATHON, 34 KM

15/06/2019Livigno SkymarathonCusini Michele04:51:14
15/06/2019Livigno SkymarathonCusini Myriam05:14:30
15/06/2019Livigno SkymarathonCusini Gelsomino05:38:25
15/06/2019Livigno SkymarathonSilvestri Matteo05:55:12
15/06/2019Livigno SkymarathonMambretti Emanuele05:58:46
15/06/2019Livigno SkymarathonCusini Maurilio06:22:59
15/06/2019Livigno SkymarathonBormolini Leo06:46:03

LIVIGNO SKYMARATHON, 17 KM

15/06/2019Livigno Skymarathon K17Bertolina Francesco02:13:19
15/06/2019Livigno Skymarathon K17Sensoli Filippo02:17:41
15/06/2019Livigno Skymarathon K17Lenatti Mauro02:31:25
15/06/2019Livigno Skymarathon K17Rastelli Giulio02:34:52
15/06/2019Livigno Skymarathon K17Cusini Massimo02:35:46
15/06/2019Livigno Skymarathon K17Galli Fausto02:42:07
15/06/2019Livigno Skymarathon K17Confortola Monica02:42:14
15/06/2019Livigno Skymarathon K17Occhi Carlo02:44:43
15/06/2019Livigno Skymarathon K17Mazzucchi Bruno02:59:22
15/06/2019Livigno Skymarathon K17Galli Rocco03:08:19
15/06/2019Livigno Skymarathon K17Cusini Ceno03:12:56
15/06/2019Livigno Skymarathon K17Leoni Loris03:17:51
15/06/2019Livigno Skymarathon K17Grossi Sabrina03:22:40
15/06/2019Livigno Skymarathon K17Galli Daniele03:30:20
15/06/2019Livigno Skymarathon K17Storoni Daphne03:30:22
15/06/2019Livigno Skymarathon K17Dallapozza Luciano04:21:51
15/06/2019Livigno Skymarathon K17Cusini Sergio04:21:58
15/06/2019Livigno Skymarathon K17Bormolini Nando04:22:00

TRIVIA 9/25: Il tempo dei gitani

Il titolo della canzone in sottofondo è Multumesc che in lingua rumena significa “molte grazie

TRIVIA 9/25

C’è sempre molta confusione quando si parla di Romania e forse conviene fare un po’ di chiarezza visto che tra qualche mese la visiteremo… Quanti di voi sono convinti che Rom e rumeni siano la stessa cosa? In tanti immagino, già… Beh, non è così! I rumeni sono gli abitanti della Romania e non hanno niente a che vedere con i Rom che sono invece una popolazione di origine indiana che nel corso dei secoli è emigrata verso l’Europa. Ce ne sono un po’ ovunque di Rom, in Italia, ma anche in Romania. Un Rom può essere un rumeno, ma se incontriamo un rumeno non per forza sarà un Rom. Ma chi sono i Rom? Sono nomadi, sono sporchi, rubano, sono violenti, imbroglioni, chiaroveggenti, mendicanti… Beh, non proprio! Anzi, queste sono quasi tutte bugie prive di fondamento… La storia della popolazione Rom è millenaria e la loro cultura molto più ricca di quel che pensiamo: molti di voi nemmeno sapranno che alcune delle nostre usanze le abbiamo rubate proprio alla cultura rom. Ad esempio vi piace fare il barbecue… beh, la cosa è sconcertante, ma non ce lo siamo inventati noi! E che dire del circo? Conosciamo tutti Moira Orfei… beh, sua nonna era una rom montenegrina!

Quindi, appurato che Rom e rumeni non sono la stessa cosa, prima di lasciarvi trarre in inganno dai politici e da chi parla a sproposito date un’occhiata a questo bell’articolo tratto dal sito di Focus (tempo di lettura 10 minuti) e pensate con la vostra testa: Chi sono i rom?

C’è anche un bel documentario del 2008 dal titolo volutamente provocatorio “Rom bastardo: un’indagine sul nuovo razzismo”. E’ un po’ datato, ma sempre attualissimo…

Non volete farlo? Peccato… Si dicono tante cose brutte sulla popolazione Rom senza sapere nulla della loro travagliata storia. Se invece non avete pregiudizi e volete conoscere qualcosa di più sulla cultura dei Rom, ma anche solo se volete vedere un bel film, vi consiglio questo capolavoro di Emir Kusturica del 1988 con le bellissime colonne sonore di Goran Bregovic: Il Tempo dei Gitani

Però ricordatevi non tutti i Rom sono rumeni e non tutti i rumeni sono Rom… se sbagliate è un po’ come dire che tutti i tirolesi sono italiani o che tutti gli italiani sono per forza di cose tirolesi! Fate attenzione!!

TrailRun Alta Valtellina… un tuffo nelle leggende della Val Viola

La Val Viola ha tante storie da raccontare… una di queste parla di un gigante imprigionato nella roccia e di una fanciulla che non può raggiungere. Secondo la leggenda i torrenti che scorrono numerosi lungo tutta la valle sarebbero le lacrime dei due innamorati. Se fosse vero domenica scorsa il gigante era proprio disperato perchè le sue lacrime scorrevano abbondantemente nei torrenti: impossibile non finirci in mezzo durante la gara del TrailRun Alta Valtellina. Qualcuno ci ha pure provato a saltare di sasso in sasso per non bagnarsi, ma in pratica era molto più semplice passarci in mezzo sollevando schizzi d’acqua tutto in giro. Una gara bellissima che parte su una larga mulattiera che prima in piano e poi in leggera salita porta alle baite Caricc. Da lì comincia il tratto più panoramico: immersi nella natura si sale fino al rifugio Federico Dosdè e poi ancora più su… Qui l’inverno non se n’è ancora andato e bisogna correre nella neve per raggiungere il rifugio Viola, il giro di boa della gara. Dal rifugio si comincia a scendere per un paio di chilometri su una larga strada sterrata, ma la salita non è mica finita: c’è ancora un’ultima salita, poi un’altra “ultima salita”, poi un’altra ancora… Insomma, di ultime salite ce ne sono tante, al punto che quando si scende non sembra neanche vero. Sono gli ultimi passi, una discesa tecnica e ripida ci riporta su una larga mulattiera e questa volta sì, un’ultima salita di un centinaio di metri ci porta all’ultima curva oltre la quale si nasconde l’arrivo. Beh, a parole non rende bene… però vi assicuro che la gara è proprio bella! Ecco la classifica dei nostri atleti:

TRAILRUN ALTA VALTELLINA (21 KM)

09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaDessi Matteo02:01:45
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaDonchi Alessandro02:06:22
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaMottini Manuel02:12:35
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaGalli Fausto02:19:24
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaBormolini Leo02:23:46
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaOcchi Carlo02:27:53
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaCusini Maurilio02:36:59
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaCusini Norbertino02:37:14
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaViviani Manuel02:40:07
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaGastaldini Daniele02:43:16
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaCusini Ceno02:47:13
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaViviani Dario02:49:58
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaConfortola Maria Domenica02:50:23
09/06/2019TrailRun Alta ValtellinaGrossi Sabrina02:58:39

SHORTRUN ALTA VALTELLINA (11 KM)

09/06/2019ShortRun Alta ValtellinaMazzucchi Bruno01:34:29
09/06/2019ShortRun Alta ValtellinaPradella Natalia01:53:02

TRIVIA 8/25: La strada più bella e impronunciabile del mondo… la Transfăgărășan

TRIVIA 8/25

Cosa c’entra la strada dello Stelvio con la Romania?! Ah, no… non è la strada dello Stelvio… questa è l’impronunciabile Transfăgărășan, cioè quella che i conduttori Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May della celebre trasmissione televisiva Top Gear hanno definito come “the most amazing road we have ever seen”, ovvero la più bella strada del mondo, meglio anche del Passo dello Stelvio! Beh, a me lo Stelvio piace, però forse anche questa strada ha un suo perchè con un susseguirsi incessante di curve che attraversano la catena montuosa dei Carpazi. La strada è stata costruita per volere del dittatore Nicolae Ceausescu (ndr. lo stesso del Palazzo del Parlamento, quello gigantesco… vi ricordate?) ed infatti è anche chiamata la Follia di Ceausescu. Lo scopo di questa impresa titanica realizzata tra il 1970 e il 1974 era permettere alle truppe romene di attraversare i Carpazi rapidamente in caso di un’invasione sovietica. Poco prima infatti l’Unione Sovietica aveva invaso la Cecoslovacchia e Ceausescu si era apertamente schierato contro i sovietici, perciò un’invasione non era poi così assurda a ben pensarci. La strada, lunga 152 chilometri si snoda attraverso riserve naturali, laghi glaciali, gallerie e viadotti e anche una diga artificiale e si inerpica fino ad oltrepassare i duemila metri di quota. Non è difficile immaginare perchè sia aperta soltanto nei mesi estivi… basta un po’ di immaginazione! Comunque per nostra fortuna la maratona non passerà di qui…

Questo è il divertente video del passaggio dei ragazzi di Top Gear lungo la Tra…nzxfaxzg…axrxax…sxzaznz…, beh, quella strada lì… (tratta da Top Gear – Stagione 14 Episodio 1). E non venite a dire che non avete mai visto Top Gear perchè è impossibile!!

TRIVIA 7/25: Sembra di essere a Parigi, invece siamo a Bucarest!

TRIVIA 7/25

Torniamo al motivo per cui il 13 ottobre saremo a Bucarest, impegnati a far fatica per la sadica passione che ci lega al mondo della corsa: la maratona! Dopo 8,5 km circa, metro più, metro meno, comincerà un lunghissimo rettilineo di due chilometri da percorrere sia all’andata che al ritorno. Probabilmente molti di noi guarderanno l’altro lato della carreggiata per individuare qualcuno con la maglia uguale alla nostra che ci precede oppure se siamo stati tanto bravi che ci segue. In ogni caso quello che è certo è che arrivati alla fine del rettilineo ci sarà un giro di boa e voltando le spalle al grosso arco trionfale che domina la piazza di fronte a noi, torneremo verso il centro città. Quell’arco a molti ricorderà l’Arco di Trionfo di Parigi. Effettivamente sono molto simili, ma almeno che la stanchezza non avrà preso il sopravvento ci verrà sicuramente in mente che non siamo in Francia, ma a Bucarest. Quindi è inutile perdere tempo a cercare con lo sguardo la Tour Eiffel! L’Arcul de Triumf di Bucarest è stato costruito nel 1878 per celebrare la vittoria dell’esercito rumeno sull’esercito turco e la successiva conquista dell’indipendenza. La struttura originale era costruita in legno e solo nel 1922 venne abbattuta per costruirne una in cemento progettata da Petre Antonescu. Anche questa struttura si deteriorò rapidamente e nel 1935 fu ristrutturata sul modello del più famoso Arco di Trionfo di Parigi. L’inaugurazione avvenne il 1° Dicembre 1936. Ogni anno si celebra la Festa Nazionale di Romania e una parata militare passa attraverso il monumento realizzato per celebrare la vittoria sui turchi e per ricordare le vittime della Prima Guerra Mondiale. Il monumentale arco può anche essere visitato all’interno visto che ospita anche un museo. La struttura è alta 27 metri e visto che praticamente andremo a sbatterci il naso è impossibile che non la vediate, ma non si sa mai… magari quelli più piccoli che si nascondono in mezzo alla calca…